Shopping a portata di “pollice”

Supera il miliardo e ottocento milioni il numero di smartphone presenti sul mercato, ovvero quasi una persona ogni quattro abitanti del pianeta. Cifre impressionanti, che evidenziano le dimensioni del fenomeno.

La sfida dunque si gioca sui grandi numeri. E che numeri! La scommessa tecnologica dei prossimi anni è permettere a chiunque possegga un device mobile di poter effettuare i propri acquisti senza più doversi preoccupare di avere con sé contanti o carte di credito. L’idea (e anche la tecnologia) esiste già da qualche anno, ma solo ora i grandi nomi del retail internazionale hanno deciso di sperimentare e rendere disponibile il pagamento diretto tramite i dispositivi. Negli oltre 7’000 shop della catena Starbucks è possibile pagare con un applicativo e nel contempo, per ogni transazione, ricevere un punteggio; questo viene conteggiato nel profilo dell’acquirente e trasformato in buoni sconto, operazioni di incentive o semplicemente con dei piccoli riconoscimenti virtuali per ringraziarlo della fedeltà.

Si apre dunque una nuova opportunità per coinvolgere e mantenere un legame con il brand, notoriamente più difficile con i sistemi di pagamento tradizionali. Infatti, l’esperienza d’acquisto può iniziare ancora prima di essere nel punto vendita: una ricerca in Google o una domanda su Facebook possono generare una serie di informazioni o recensioni utili per capire se ciò che si vuole comperare sia valutato positivamente oppure no. Queste oramai possono arrivare direttamente sul display e influenzare in ogni momento il comportamento del consumatore. I grandi gruppi del consumer retail da diversi mesi hanno capito che oggi il potere è letteralmente nelle mani dei propri clienti, ovvero nei loro – oramai indispensabili – smartphone.

Non a caso, negli USA quasi un terzo delle donne utilizzatrici dei nuovi device scattano immagini di prodotti per poi condividerle con la propria cerchia di contatti, i quali, a loro volta, le ripubblicano e le commentano quasi immediatamente. Gli uomini, con una percentuale ancora più significativa, confrontano i prezzi e le caratteristiche dei vari prodotti. In cambio, i venditori, ringraziano con buoni sconto o con coupon da utilizzare in ogni momento. Oppure tentano la via del mobile marketing per promuovere i propri prodotti o le location.

Il boom di Foursquare (Social Media basato sulla posizione geografica dell’utente) ha infatti reso possibile il “coupon trekking”, una specie di tour reale-virtuale attraverso negozi, ristoranti o centri benessere dove ad ogni “check-in” (cioè la segnalazione della propria presenza in un determinato luogo), si può beneficiare di uno sconto oppure di una prestazione supplementare al momento dell’acquisto.

È inutile dire che le iniziative si stanno moltiplicando e ben presto si diffonderanno anche alle nostre latitudini. In un mondo iper-connesso, la velocità con cui tutto questo avviene non deve lasciare impreparati: dare la possibilità di attivare la promozione e il pagamento in tempo reale è un chiaro vantaggio competitivo per chi accetta di assecondare i mutati scenari con cui si scelgono e si acquistano i beni.

Pubblicato su Ticino Management, Dicembre 2012 (Scarica il PDF)