Il diario #001 — Ci siamo trasferiti a Chiasso

L'entrata è fantastica
Io sono uno di quelli che ad ogni fine anno si ripromette di fare “meglio” nell’anno che verrà. L’anno scorso mi ero ripromesso cose personali, tipo fare una mezza maratona o riuscire a scendere sotto i 50 minuti nella 10 chilometri. Beh, ci sono riuscito.
Debbo però anche dire che all’inizio dell’anno si parte con i migliori propositi: si pensa sempre che l’anno che sta per arrivare sia migliore del precedente. L’ho pensato anche per il 2013. E ho “toppato”.

Il 2013 è stato un anno orribile. O forse no. È stato strano, diciamo. Tante cose sono successe, e le più importanti direi sono tre: abbiamo quasi lanciato una nuova startup, Barbara è diventata presidente degli Alumni SUPSI (e, fatto speciale, è che io sono il presidente degli Alumni USI… Dunque in due rappresentiamo tutti i laureati di tutte – 2 – le università ticinesi!) e la Fondazione Agire ci ha proposto di collaborare nel progetto Tecnopolo come hub managers a Chiasso.

Ed è sul terzo evento che voglio impostare il post.
La proposta ci è piaciuta. L’abbiamo vista come una grandissima opportunità e abbiamo accettato. Ci siamo spostati con Plastical e ci siamo spostati pure noi. Da Massagno a Chiasso. 26km di distanza…

Chiasso???
Sì, Chiasso.

In questi pochi giorni abbiamo scoperto un mondo diverso rispetto a quello che per quasi 37 anni abbiamo vissuto nel Luganese. Le persone si prendono il tempo, i servizi sono tutti vicinissimi e di una comodità pazzesca. E chi se lo aspettava?
Il primo impatto è stato molto positivo!

Ecco perché abbiamo anche deciso di fare un diario, che aggiorneremo giorno dopo giorno. Racconteremo della nostra esperienza al Tecnopolo e nel privato (senza scomodare la censura, ovviamente), scriveremo di ciò che ci capiterà e descriveremo le nostre emozioni. A volte con poche righe, altre con molte tipo romanzi…

Questo è il primo post in tal senso. Seguiteci in questa nuova avventura da startupper non più così giovani.