Il diario #002 — Paura di cambiare

Chiasso all'alba
I termini cambiamento, ricambio, innovazione sono costantemente citati… Eppure, nel concreto, nessuno vuole veramente “cambiare”. Questa è la realtà. Punto.

Quando abbiamo annunciato la nostra intenzione di trasferirci molti hanno pensato che saremmo andati in un appartamento super-lusso con vista sul golfo di Lugano. No, abbiamo scelto un piccolo appartamentino (carino) che fosse a pochi passi dai nostri uffici. Scelta criticata e con punte di disprezzo (soprattutto perché abbiamo scelto Chiasso…). Insomma, un passo indietro, una scelta sbagliata.

Perché ve ne parlo? Ma perché per la maggior parte delle persone il cambiare significa migliorare, migliorare il proprio status, avere più soldi e più risorse. Giusto, lo crediamo anche noi. Ma criticarci per aver deciso di andare a Chiasso denota una visione limitata della realtà.

Noi l’abbiamo fatto per dei vantaggi diversi, che magari non rientrano nel canone classico del “miglioro e dunque evviva il cambiamento”. Pensiamo a lungo termine, alla praticità e alla qualità di vita. Passare ore nel traffico? E a che scopo? E vuoi mettere la comodità di avere tutti i servizi sotto casa, a pochi passi da dove vivi? E parliamo di soldi? Qui gli affitti costano un terzo (se non la metà) di Lugano. E poi, qui abbiamo una concreta e vera opportunità di lavorare con neo-imprese che vogliono sul serio diventare importanti.

I cambiamenti sono dovuti alle opportunità. Non nego, ma nemmeno Barbara, che la scelta di trasferirci sia stata facile. Ma in fondo siamo imprenditori: l’incertezza è scontata, ma l’abbiamo accettata.

Dunque, siate fieri della nostra scelta. E non temete il cambiamento, soprattutto se riguarda noi!